sabato 29 dicembre 2007

Beccati questa, globalizzazione!

Il sito del corriere ci informa che Starbucks, la multinazionale statunitense delle caffetterie, non aprirà in Italia dopo aver messo radici in 43 paesi nel mondo. Questo perchè 'gli italiani sono fissati sulla caffeina, scrive Adrian Michaels, e amano i loro baristi’ per dirla in maniera romantica, o meglio perchè 'la catena in Italia incontrerebbe una concorrenza serratissima (quale non esiste in nessuna altra parte del mondo) senza poter offrire prezzi competitivi'. Insomma, a livello di qualità non si può competere e a livello di costi men che meno, considerato che bisognerebbe ripensare la gamma di prodotti per cercare quanto meno di avvicinarla al gusto degli italiani. Deo gratias. La cultura e le tradizioni sconfiggono la multinazionale 2 a 0 e non c'è stata partita. La notizia in realtà per un italiano può sembrare quasi scontata (ci saremmo semmai stupiti del contrario), ma a pensarci bene è come se Mc Donald's andasse in Giappone e la gente continuasse a preferire il sushi o se la Chiesa levasse le tende dai paesi andini perchè i locali continuano a preferire la Pachamama e le croci andine alla Madonna e al crocifisso. Insomma, la faccenda si fa interessante. Ancora più succulenta se si considera che la catena ha dichiarato che «se non siamo in Italia è per una questione di umiltà e rispetto. Non perché l’Italia non sia una priorità strategica». E ora avanti con lo slow food, please!

Più Starbuck













e meno Starbucks

venerdì 28 dicembre 2007

Have no fear, your hero is here


Fantasy I supereroi arruolati in missione di pace
Arriva l'Uomo ragno Sarà il nuovo alleato dei caschi blu Onu
Fumetti per promuoverne l'immagine


Usa e brasile indagano sulle attività dei fondatori di «renascer em cristo»I giudici inguaiano la chiesa di KakáIl Pallone d’oro versa un decimo del suo stipendio, i capi sono agli arresti

(da corriere.it)

martedì 18 dicembre 2007

Appunti sparsi

Silvio choc: «Calciopoli è stata una montatura»
08:24 SPORT «Qualche club aveva influenza e l'ha fatta valere, abbiamo perso qualche scudetto» (corriere.it)


Speciale: «Pronto a fare politica» E il generale guarda a Berlusconi

08:46 POLITICA L'ex comandante della Gdf: «Sto valutando con chi stare». An lo sta corteggiando, ma lo vorrebbe anche Forza Italia. «Vale» alcune centinaia di migliaia di voti di M. Nese (corriere.it)

Berlusconi: "Pato farà trenta gol in sei mesi" (gazzetta.it)

MILANO - Il salotto di casa, il sorriso delle occasioni di gala. Silvio Berlusconi sceglie gli studi di Controcampo per spargere miele e petali di rosa. Quasi un monologo lungo l' intera puntata, contornato da ospiti amici - Sacchi e Liguori - rivali non ostili come gli juventini Buffon e Mughini, le fattezze mozzafiato della vicina di poltrona Elisabetta Canalis, per la quale Berlusconi non rinuncia a qualche lazzo dei suoi: «Ma faccio il galletto - precisa - perché mia moglie è a New York e non vede la tv». A Tokyo, si sa, il presidente non è potuto andare per validissimi motivi: «È uno dei momenti più delicati per una democrazia e un Paese malati - spiega sui titoli di coda, senza contraddittorio - dovevo restare per avviare una grande rivoluzione per un unico grande partito moderato e liberale». Applausi. (...)
Con Sacchi scorrono i ricordi della prima Intercontinentale, c' è il colpo di teatro della lacrima quando Berlusconi rilegge un suo editoriale datato 1990 ma c' è una carezza anche per Capello ct inglese, con stilettata a Prodi: «Un orgoglio per l' Italia in un momento in cui non godiamo di grande prestigio nell' Occidente». (La Repubblica)

lunedì 10 dicembre 2007

Analisi obiettiva dei fatti calcistici















'Continuate a nutrirvi di quotidiani umoristici' (cit. Gigi Garanzini, Radio24, commentando l'argomento)

venerdì 7 dicembre 2007

L'Italia ha bisogno di riforme serie e urgenti



Parola d'ordine, «rendere giustizia». A chi? Ai cacciatori d'Italia, che non possono essere «considerati cittadini di serie B». Ad essere convinto della discriminazione in atto nel nostro paese, è il presidente di An, Gianfranco Fini, che ha rilasciato, a tal proposito, un'intervista a «Il cacciatore italiano», organo della Federazione italiana della caccia.
Gianfranco Fini - un passato da cacciatore, recita l'incipit dell'intervista - sente «la responsabilità di un approccio serio e rapido al problema» e vuole «rispondere alle esigenze del mondo della caccia e del lavoro». Perchè «il cacciatore non può essere considerato un cittadino di serie B, chiamato alle urne con richiami propagandistici e - ammonisce il leader di An - subito dopo le elezioni, penalizzato dal ministro di turno». Quindi se cambiasse il governo- si legge nell'intervista - i cacciatori avrebbero delle speranze? «Credo che il governo cambierà presto», dice sicuro Fini. «Sono convinto che occorra una nuova legge che, pur tenendo nella dovuta considerazione la tutela dell'ambiente, non prevarichi le prerogative dell'uomo, anche se cacciatore».
«Occorre dire che l'Italia ha una stagione venatoria più corta e leggi più restrittive rispetti agli altri Paesi europei; ad esempio- si lamenta il leader di An - si possono catturare meno di una cinquantina di esemplari delle quasi quattrocento specie che popolano la Penisola». Per Fini, a questo punto, «è necessario dare certezze al cittadino-cacciatore attraverso una legge che restituisca alla caccia la dignità di cui è stata privata».
(da corriere.it)


Si consiglia di provare a tenere buone le frasi in grassetto e sostituire il soggetto dell'articolo con uno di proprio gusto per ottenere risultati, oooooh!, sorprendenti!

e tanto per essere bipartisan:

La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamentoFinanziaria: bonus vacanze per i più poveri
In arrivo buoni-vacanza per chi rientra nelle fasce sociali più deboli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla Finanziaria di Maria Leddi Maiola (Pd) che istituisce buoni-vacanza da «destinare alle fasce sociali più deboli, anche per la soddisfazione di esigenze di destagionalizzazione dei flussi turistici nei settori del turismo balneare, montano e termale». Le risorse verranno dal fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico.

senesentivadavverolamancanza


martedì 4 dicembre 2007

Dark is the night
















Questo il panorama che vedevo ogni mattina dalla mia camera d'albergo a Jönköping. La Svezia ogni volta mi dà l'impressione di essere un luogo dato in diritto d'abitazione a pochi umani volenterosi, ma ancora saldamente sotto il controllo inflessibile di una qualche personificazione antropomorfa di Madre Natura. E la cosa ogni volta mi affascina - e mi intimorisce.